Best Poster Award a CHISA 2026 per una ricerca del Dipartimento di Energia

Un riconoscimento internazionale per la ricerca del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano: Djamel Eddine Aissaoui, dottorando STEN, ha presentato a CHISA 2026 – 28th International Congress of Chemical and Process Engineering il poster “Influence of Bubble Release Mechanism on the Rise Velocity and Deformation of Single Bubbles in Aqueous Ionic Liquid Solutions”, premiato con il Best Poster Award 2026.
Il lavoro è firmato da Djamel Eddine Aissaoui,  Andrea Ferrario, Nicolò Varallo, Hendrik Hessenkemper e Giorgio Besagni e nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano e l’Institute of Fluid Dynamics dell’Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf (HZDR) in Germania. La ricerca si inserisce nell’ambito del progetto AURIGA “Unveiling the Riddles of Gas-Liquid Fluid Dynamics: Towards Novel Carbon Dioxide Absorption Systems”, coordinato dal Prof. Giorgio Besagni.
La ricerca analizza l’influenza dei meccanismi di rilascio delle bolle sulla loro velocità di risalita e deformazione in soluzioni acquose di liquidi ionici, contribuendo allo studio dei fenomeni di flusso multifase. Il poster è stato presentato nell’ambito della sessione speciale “Fluid and granular flows”.
Il Best Poster Award è stato conferito dalla European Federation of Chemical Engineering (EFCE) – Working Party on Multiphase Fluid Flow in occasione di CHISA 2026, svoltasi a Praga dal 23 al 27 agosto 2026.
Giunto alla sua 28ª edizione, CHISA – International Congress of Chemical and Process Engineering – vanta una tradizione di 64 anni e rappresenta un importante appuntamento internazionale per la comunità dell’ingegneria chimica e di processo, riunendo ricercatori, giovani studiosi ed esperti provenienti dal mondo accademico e industriale. Il programma scientifico dell’edizione 2026 ha affrontato, tra gli altri, temi legati a digitalizzazione e modellazione, energia, sostenibilità, flussi multifase e granulari, processi e tecnologie chimiche.
A ritirare il riconoscimento a Praga è stato Djamel Eddine Aissaoui, che ha presentato il lavoro durante il congresso.