Diplomazia scientifica e sviluppo sostenibile: il contributo del Dipartimento di Energia alla Conferenza Globale UNESCO
Emanuela Colombo, Professore Ordinario del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, Delegato della Rettrice alla Diplomazia Scientifica e titolare della Cattedra UNESCO in Energy for Sustainable Development, è stata invitata a intervenire alla Global Conference 2026 dell’International Decade of Sciences for Sustainable Development (IDSSD), promossa dall’UNESCO e ospitata a Parigi dal 15 al 17 luglio. Alla conferenza ha partecipato anche l’ing. Andrea Valese, dottorando del Politecnico di Milano, entrambi in rappresentanza della Cattedra UNESCO in Energy for Sustainable Development.
Intitolata “Science in Action: Building a Sustainable and Equitable Future for All”, la conferenza ha riunito rappresentanti di governi, università, organizzazioni internazionali, industria, società civile e comunità indigene per discutere il contributo della scienza al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e alla costruzione di un futuro resiliente oltre il 2030. L’iniziativa ha posto al centro il ruolo della ricerca transdisciplinare, della scienza aperta e della cooperazione internazionale nel promuovere uno sviluppo più equo e inclusivo.
Invitata dalla United Nations University, la prof.ssa Colombo è intervenuta nel panel “From Atoms to Sustainable Development Agendas: Advancing Science Diplomacy in a Fragmented World”, dedicato al ruolo della diplomazia scientifica nel rafforzare la cooperazione internazionale in un contesto geopolitico sempre più complesso. Il confronto ha approfondito il contributo della comunità scientifica nel promuovere il dialogo tra Paesi, rafforzare la fiducia reciproca e sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso la collaborazione internazionale.
Nel suo intervento, Emanuela Colombo ha evidenziato il valore della cooperazione scientifica nella costruzione di competenze e capacità locali:
«Il capacity building non consiste nel semplice trasferimento di conoscenze: significa costruire sovranità scientifica attraverso processi di co-progettazione e di co-creazione del sapere tra partner che collaborano su un piano di parità.»
Al panel hanno preso parte anche Ana María Cetto Kramis, Professore di Fisica presso la National Autonomous University of Mexico (UNAM) ed ex Vicedirettore Generale dell’International Atomic Energy Agency (IAEA), e Rajaâ Cherkaoui El Moursli, Professore emerito di Fisica Nucleare dell’Università Mohammed V di Rabat, Vicepresidente dell’African Academy of Sciences e collaboratore dell’esperimento ATLAS del CERN.
Nell’ambito della conferenza, la Cattedra UNESCO è stata inoltre rappresentata da Andrea Valese al side event “Science, Energy, Heritage and Peace: Women-led Pathways for Sustainable Development between Italy and Africa”, dedicato al rafforzamento della cooperazione scientifica tra Europa e Africa attraverso il dialogo tra istituzioni, università, organizzazioni internazionali e settore privato.
Nel corso della tavola rotonda, Valese ha sottolineato l’importanza della filiera della conoscenza e della formazione quale infrastruttura strategica per lo sviluppo sostenibile, evidenziando come anche questa possa essere esposta a vulnerabilità e rischi geopolitici, analogamente alle catene di approvvigionamento di materiali e tecnologie.
La partecipazione alla Conferenza Globale UNESCO conferma l’impegno del Dipartimento di Energia nel promuovere la diplomazia scientifica e la cooperazione internazionale come strumenti per affrontare le sfide globali dello sviluppo sostenibile, valorizzando il ruolo della ricerca e della formazione nella costruzione di partenariati internazionali e di capacità scientifiche condivise.
“International Decade of Sciences for Sustainable Development (2024-2033)” link: www.un-sciences-decade.org/











