H-DUAL: il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano contribuisce allo sviluppo di una soluzione innovativa per la decarbonizzazione del trasporto pesante

Ridurre le emissioni del trasporto merci senza rinunciare all’affidabilità e all’efficienza operative è una delle principali sfide della transizione energetica. In questo contesto si inserisce H-DUAL, il progetto sviluppato da Ford Trucks Italia, Ecomotive Solutions, LC3 Trasporti, SFBM, Greenture e il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano per sperimentare l’impiego dell’idrogeno nei veicoli pesanti attraverso una tecnologia dual-fuel basata sull’integrazione tra HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) e idrogeno.
All’interno dell’iniziativa, il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano svolge un ruolo centrale nella validazione scientifica delle prestazioni del sistema e nell’analisi delle emissioni, mettendo a disposizione competenze avanzate nel campo della modellazione e simulazione dei processi di combustione nei motori a combustione interna.
Il contributo del gruppo di ricerca coordinato dal professor Tommaso Lucchini, docente di Motori a Combustione Interna, si basa su oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di modelli numerici per la simulazione dei fenomeni termodinamici e fluidodinamici che avvengono all’interno dei motori. Grazie a questi strumenti è stato possibile prevedere e analizzare il comportamento della combustione nella configurazione H-DUAL, valutandone l’impatto su prestazioni, consumi ed emissioni.
Le simulazioni condotte dal team del Dipartimento mostrano che, in determinate condizioni operative, il motore è in grado di sostituire con idrogeno fino al 30% del fabbisogno energetico normalmente coperto da HVO o diesel, mantenendo sostanzialmente invariata l’architettura originale del sistema di combustione. I risultati evidenziano una significativa riduzione delle emissioni climalteranti e una diminuzione del particolato, con benefici anche per il sistema di post-trattamento dei gas di scarico.
«L’utilizzo di modelli di simulazione avanzata sviluppati dal nostro gruppo di ricerca ha permesso di valutare i potenziali vantaggi della combustione H-Dual, che garantisce una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 30%, mantenendo pressoché inalterati sia il sistema di combustione originale sia le emissioni inquinanti», spiega Tommaso Lucchini. «Le prossime attività saranno dedicate all’individuazione di strategie di combustione innovative capaci di incrementare ulteriormente l’efficienza e ridurre le emissioni».
Secondo il docente, il valore del progetto risiede anche nella sua capacità di rappresentare una soluzione di retrofit concreta per accelerare l’introduzione dell’idrogeno nel trasporto pesante. Le attività future consentiranno di approfondire ulteriormente il potenziale della tecnologia, valutando configurazioni dedicate che potrebbero aumentare la quota di sostituzione del combustibile fossile o rinnovabile con idrogeno.
H-DUAL rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università, industria e operatori della logistica, dimostrando come la ricerca applicata possa contribuire allo sviluppo di tecnologie innovative per la decarbonizzazione di uno dei settori più complessi da elettrificare.

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