Il progetto SHARE_Africa al Dipartimento di Energia: formazione intensiva su energia e sostenibilità per rafforzare la collaborazione tra atenei italiani e africani
Dal 5 al 21 novembre 2025 si sono svolte, presso l’edificio EN:lab del Politecnico di Milano, le tre settimane on campus del corso di formazione continua Blended Executive Programme (BEP) Strategic Energy Planning and Industrial Ecology for Local Sustainable and Just Development in an Era of Geopolitical Uncertainties. Il percorso formativo, che ha avuto inizio in modalità online a ottobre 2025 e si concluderà a febbraio 2026, è coordinato dal Prof. Riccardo Mereu del Dipartimento di Energia. Il corso è un’iniziativa di eduzione transnazionale (TNE) e fa parte del progetto SHARE_Africa, promosso dalla Fondazione IHEA (Italian Higher Education with Africa) e sostenuto dal Ministero italiano dell’Università e della Ricerca (MUR) attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con il finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU.
In un momento in cui l’Africa assume un ruolo sempre più strategico nelle grandi transizioni globali, SHARE_Africa mira a rafforzare la cooperazione tra università italiane e africane attraverso un nuovo paradigma fondato su scienza, istruzione e ricerca.
Il progetto Share_AFRICA è frutto dell’esperienza della Fondazione IHEA Italian Higher Education with Africa, nata nel 2020 dalla collaborazione di sei università italiane: Università di Bologna, Università di Firenze, Politecnico di Milano, Università di Napoli Federico II, Università di Padova e La Sapienza Università di Roma — con il fondamentale supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca. L’obiettivo della Fondazione è quello di facilitare e rafforzare la collaborazione e l’integrazione tra gli enti di istruzione superiore italiani e africani, con una particolare attenzione agli approcci di istruzione transnazionale.
Rivolto ad accademici, ricercatori e esperti africani, SHARE_Africa prevede l’attivazione di sei Blended Executive Programmes (BEP) in diverse aree strategiche. Tra questi, il corso organizzato dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano è incentrato sulla pianificazione energetica sostenibile e sull’ecologia industriale per uno sviluppo locale equo, in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti incertezze geopolitiche.
Gli obiettivi del corso sono infatti:
- Approfondire la conoscenza del concetto di giusta transizione energetica e comprenderne le specifiche implicazioni per l’Africa;
- Fornire competenze e strumenti operativi per analizzare soluzioni energetiche basate su un approccio open source e open data;
- Rafforzare le partnership e le opportunità di collaborazione con le università di provenienza dei partecipanti incoraggiando la creazione di laboratori, attività di ricerca e iniziative educative congiunte).
Il gruppo di 23 partecipanti al BEP coordinato dal Politecnico di Milano, composto da 9 donne e 14 uomini, rappresenta un’attiva e diversificata comunità di professionisti, provenienti dall’Africa orientale — Kenya, Etiopia e Tanzania — e dall’Algeria. Tra questi, 18 partecipanti sono affiliati a università africane, con percorsi accademici prevalentemente in ambito ingegneristico, mentre i restanti provengono da centri di ricerca (1), organizzazioni internazionali (2) ed enti pubblici (2).
I risultati attesi includono lo sviluppo di competenze sui trend della sfida energetica globale e sull’approccio metodologico al bilancio energetico nazionale e l’approfondimento della Africa Energy Challenge. Inoltre, al termine del percorso formativo, i partecipanti e le partecipanti apprenderanno le basi della modellazione energetica, saranno in grado di valutare e progettare il bilancio energetico a livello nazionale e impareranno a valutare l’economia energetica dei Paesi.
Testimonianze
“L'approccio utilizzato è quello di un vero mutual learning: un processo in cui competenze e prospettive diverse si integrano, generando conoscenza condivisa e soluzioni più eque per lo sviluppo sostenibile"
ha dichiarato la Prof.ssa Emanuela Colombo del Dipartimento di Energia, membro del Comitato Scientifico del progetto.
















