Marco Agozzino selezionato per Fulbright e Roberto Rocca Fellowship

Marco, dottorando STEN del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano svolgerà un periodo di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), grazie a due prestigiosi programmi internazionali dedicati alla mobilità scientifica.

Due prestigiosi riconoscimenti per la ricerca internazionale
Un importante riconoscimento internazionale premia il percorso di ricerca di Marco Agozzino, dottorando del corso di Dottorato in Science and Technology of Energy and Nuclear Science (STEN) del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano e membro del gruppo di ricerca Materiali Micro e Nanostrutturati (NanoLab).
Marco è stato selezionato come Fulbright Visiting Student Researcher per l’anno accademico 2026/2027 e ha inoltre ottenuto una Roberto Rocca Doctoral Fellowship, che gli consentirà di trascorrere un periodo di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), una delle università di riferimento a livello mondiale per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica.
A sostegno di questa esperienza internazionale, è stato inoltre selezionato dalla Fondazione Zegna per la Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship, programma che finanzia percorsi di studio e ricerca presso alcune delle più prestigiose università e centri di ricerca internazionali, con l’obiettivo di valorizzare giovani talenti italiani e favorirne il rientro nel Paese al termine dell’esperienza all’estero.
Il Programma Fulbright è tra le più prestigiose iniziative internazionali dedicate agli scambi accademici, scientifici e culturali tra Italia e Stati Uniti e sostiene ogni anno studenti, ricercatori e docenti selezionati per merito. La Roberto Rocca Fellowship, promossa nell’ambito della collaborazione tra il Politecnico di Milano e il MIT, finanzia soggiorni di ricerca presso l’ateneo statunitense, favorendo collaborazioni scientifiche di eccellenza.
 
La ricerca sui nanomateriali a base di carbonio
L’attività di ricerca di Marco Agozzino è dedicata allo studio dei Carbon Atomic Wires (CAWs), nanomateriali costituiti da catene lineari di atomi di carbonio dalle proprietà elettroniche e ottiche altamente modulabili. Grazie a queste caratteristiche, i CAWs rappresentano una promettente piattaforma per applicazioni nei settori dell’optoelettronica e delle tecnologie energetiche avanzate.
Nel corso del dottorato, Marco studia i meccanismi di trasferimento di carica che determinano il comportamento di questi materiali attraverso tecniche avanzate di spettroscopia Raman, con l’obiettivo di comprenderne e controllarne le proprietà per lo sviluppo di dispositivi innovativi. La sua tutor accademica è la Prof.ssa Valeria Russo, il suo supervisor è il Prof. Carlo S. Casari.
Durante il soggiorno al MIT, presso il Research Laboratory of Electronics (rLe), lavorerà sotto la supervisione del Prof. Marc Baldo, approfondendo lo studio di nanomateriali a base di carbonio per applicazioni negli Organic Light-Emitting Diodes (OLED). L’esperienza rappresenterà un’importante occasione di crescita scientifica e contribuirà a rafforzare le collaborazioni internazionali del gruppo di ricerca.
 
Il ricevimento al Quirinale
Nell’ambito delle iniziative dedicate ai borsisti Fulbright, Marco Agozzino ha inoltre partecipato agli eventi istituzionali organizzati dalla Commissione Fulbright, culminati con il ricevimento al Quirinale, dove i borsisti sono stati accolti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario del Programma Fulbright (approfondisci).
 
Marco Agozzino durante il ricevimento al Quirinale
Il riconoscimento ottenuto da Marco si inserisce in un risultato significativo anche per il Politecnico di Milano: tra i borsisti Fulbright 2026/2027 figura infatti anche Alessandro Paravano, Ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, che svolgerà un periodo di ricerca presso The Ohio State University.
 
La presenza di due studiosi del Politecnico di Milano tra i borsisti selezionati conferma la qualità della ricerca sviluppata nell’Ateneo e la sua capacità di affermarsi nei più prestigiosi programmi internazionali dedicati alla mobilità e alla collaborazione scientifica.