Open Workshop: Science meets Diplomacy: the role of the Universities in improving the science-diplomacy interface

Venerdì 6 marzo 2026, presso l’edificio EN:lab del Dipartimento di Energia, si è svolto l’Open Workshop “Science meets Diplomacy: the role of the Universities in improving the science-diplomacy interface”, appuntamento conclusivo del corso di Dottorato Science Diplomacy for Researchers – Filling the gap between science and policy within the global challenges” organizzato dal Dipartimento di Energia e parte della didattica dottorale del Politecnico di Milano al quale hanno partecipato dottorandi da più di dieci paesi.

Il workshop ha rappresentato un momento di apertura alla comunità accademica e istituzionale, offrendo uno spazio di confronto qualificato sul ruolo delle Università nel rafforzare l’interfaccia tra scienza e diplomazia, in un contesto internazionale segnato da sfide globali sempre più complesse che passano dalla corsa alle tecnologie alla sicurezza energetica.

I lavori sono stati aperti dagli interventi istituzionali del Dr. Vincenzo Lorusso della direzione generale RTD della Commissione Europea. I contributi hanno sottolineato la crescente centralità della diplomazia scientifica come strumento strategico per sostenere la cooperazione multilaterale e valorizzare il capitale di conoscenza prodotto dalle università europee.

La tavola rotonda, moderata da Diana Shendrikova, ha visto la partecipazione di studiosi ed esperti provenienti da contesti accademici e istituzionali nazionali e internazionali, tra cui i rappresentanti: David Burigana dell’Università di Padova, Marilena Gala dell’Università Roma Tre, Pierangelo Masarati del Politecnico di Milano, Francesca Tolve del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Marco Borra, attachè scientifico dell’Italia a Parigi. Il confronto ha messo in luce il contributo delle università ai processi di diplomazia scientifica europea, il ruolo chiave degli attaché scientifici nelle relazioni internazionali e le possibili sinergie tra ricerca, istituzioni europee e cooperazione internazionale.

La discussione plenaria conclusiva ha confermato l’esigenza di rafforzare strumenti, competenze e reti capaci di colmare il divario tra produzione scientifica e definizione delle politiche, consolidando il ruolo del Dipartimento di Energia come attore attivo nel dibattito sulla diplomazia scientifica e sulla governance delle grandi sfide globali.

“Le Università sono sempre più chiamate a contribuire al processo di policymaking con evidenze e competenze, diventando una componente attiva della diplomazia scientifica. Sono inoltre luoghi ideali per promuovere un dialogo tra scienza e diplomazia, anche grazie al metodo scientifico che adottano. Questo workshop ha avviato una riflessione su questo percorso, coinvolgendo diversi attori. Il Politecnico conferma il proprio impegno in questa direzione nel Piano Strategico 2026–2028, riconoscendo nella diplomazia scientifica una “leva strategica imprescindibile per la propria identità e missione”.

Prof.ssa Emanuela Colombo, docente del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano e Delegata della Rettrice alla Science Diplomacy.