APPEAL: dal Dipartimento di Energia le nuove etichette edibili e intelligenti per l’agroalimentare
Ridurre l’impatto ambientale del packaging agroalimentare, migliorare la compostabilità dei rifiuti organici e introdurre nuove funzionalità di autenticazione e tracciabilità per la filiera ortofrutticola. Sono questi gli obiettivi raggiunti dal progetto APPEAL – Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label, finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dal Politecnico di Milano.
Il progetto, guidato dal prof. Carlo Spartaco Casari del Dipartimento di Energia, ha portato allo sviluppo di una nuova generazione di etichette commestibili e compostabili per frutta e verdura, progettate per sostituire i tradizionali bollini plastici utilizzati nel settore agroalimentare.
Materiali avanzati e bioeconomia circolare
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato dalla realizzazione di film edibili multifunzionali ottenuti da matrici biobased a base di polisaccaridi e pectina, recuperata anche dai sottoprodotti della lavorazione delle mele. La ricerca ha permesso di valorizzare biomasse di scarto secondo i principi della bioeconomia circolare, trasformandole in materiali ad alto valore aggiunto per applicazioni food-contact.
Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Energia, coordinato da Carlo Spartaco Casari e composto da Andrea Macrelli, Margherita Orazi, Anna Facibeni, Sonia Peggiani e Alessandro Vidale, ha sviluppato:
- film edibili multistrato;
- colle alimentari a base acquosa;
- sistemi di autenticazione ottica integrati nel materiale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla compatibilità tra proprietà meccaniche, adesione superficiale, stampabilità e biodegradabilità, con l’obiettivo di ottenere un’etichetta capace di resistere alle condizioni operative della filiera ortofrutticola mantenendo al tempo stesso sicurezza alimentare e compostabilità.
“I prototipi sviluppati sono stati progettati per essere non solo edibili, compostabili e sicuri, ma anche compatibili con le future esigenze normative e industriali”, spiega Andrea Macrelli, ricercatore del Dipartimento di Energia. “Le etichette rispondono già agli obiettivi del nuovo regolamento europeo PPWR sugli imballaggi e sono state concepite per essere facilmente scalabili nei processi industriali”.
Sicurezza alimentare e autenticazione multilivello
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’integrazione di funzionalità avanzate di autenticazione e tracciabilità direttamente all’interno dell’etichetta edibile.
La tecnologia APPEAL prevede infatti tre differenti livelli di accesso alle informazioni:
- un livello pubblico, basato su codice QR, leggibile tramite smartphone dal consumatore;
- un livello verificabile attraverso illuminazione UV per il controllo rapido dell’autenticità;
- un livello avanzato accessibile tramite strumenti ottici dedicati agli operatori della filiera;
con i primi due livelli accessibili e verificabili da ciascun utente, incluso il consumatore finale, con un’applicazione mobile dedicata, anch’essa sviluppata nell’ambito del progetto.
L’obiettivo è rafforzare la protezione contro la contraffazione e migliorare la trasparenza delle informazioni lungo tutta la supply chain agroalimentare.
Parallelamente, le etichette sono state sottoposte a test biologici in vitro per valutarne la sicurezza in caso di ingestione accidentale. Le analisi, effettuate anche dopo digestione simulata secondo protocollo INFOGEST, hanno evidenziato elevata biocompatibilità e assenza di effetti citotossici, genotossici o immunotossici.
Il progetto presentato a TUTTOFOOD
Il team del Dipartimento di Energia ha inoltre partecipato a TUTTOFOOD, la principale fiera B2B italiana dedicata all’ecosistema agroalimentare internazionale, svoltasi a Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio 2026. In occasione della manifestazione, che richiama migliaia di operatori, buyer e aziende del settore food & beverage da tutto il mondo, il gruppo di ricerca ha presentato le etichette edibili e i risultati del progetto APPEAL presso lo stand di ENIGMA S.r.l, startup e spin-off del Politecnico di Milano.
Lo stand ha permesso di mostrare dal vivo i prototipi realizzati, illustrando le proprietà dei materiali, le funzionalità di autenticazione multilivello e le potenzialità industriali della soluzione sviluppata dal Politecnico di Milano per il packaging agroalimentare sostenibile.
Dalla ricerca al mercato
I test condotti insieme al Consorzio Melinda hanno mostrato risultati promettenti in termini di resistenza meccanica, adesione anche in condizioni di elevata umidità, biodegradabilità e compostabilità.
“Con APPEAL abbiamo voluto trasformare un problema ambientale in un’opportunità concreta di innovazione”, commenta Carlo Spartaco Casari, professore ordinario di Fisica della Materia al Politecnico di Milano e Principal Investigator del progetto. “L’integrazione tra materiali sostenibili, sicurezza alimentare e tecnologie di autenticazione apre nuove prospettive per il packaging agroalimentare avanzato”.
Il progetto conferma il ruolo del Dipartimento di Energia nello sviluppo di materiali funzionali e tecnologie sostenibili ad alto impatto applicativo, in grado di coniugare ricerca avanzata, trasferimento tecnologico e sostenibilità industriale.
I partner del progetto
APPEAL è sviluppato dal Politecnico di Milano insieme a sette partner scientifici e industriali:
- Consorzio Melinda
- Università di Ferrara
- Consorzio Innovazione Frutta (CIF)
- Lenis S.r.l.
- Enigma S.r.l.
- Day One | Innovation Studio
- Looking for Value
Il progetto è finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca.















