GraphiCore vince il Premio Nazionale Innovazione 2025 nella categoria Industrial

Dopo il successo alla World Nuclear Exhibition 2025 e alla StartCup Lombardia, la startup GraphiCore si è distinta anche sul piano nazionale, aggiudicandosi il Premio Nazionale Innovazione (PNI 2025) nella categoria Industrial. 

Il PNI, co-organizzato dalla Rete PNICube e dall’Università degli Studi di Ferrara, rappresenta la principale business plan competition italiana. L’edizione 2025 si è svolta il 4 e 5 dicembre presso Ferrara Expo, riunendo i migliori progetti imprenditoriali provenienti dalle Start Cup regionali. La competizione premia iniziative promettenti in quattro settori chiave: Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences–MedTech, valorizzando ricercatori, team universitari e giovani talenti, e favorendo il contatto con imprese, investitori e l’ecosistema innovativo nazionale. 

I successi di GraphiCore confermano l’impegno del Dipartimento di Energia nel promuovere ricerca di frontiera, trasferimento tecnologico e nascita di nuove imprese ad alto potenziale nel settore dell’energia. La startup rappresenta un esempio concreto di come le competenze sviluppate all’interno del Dipartimento possano trasformarsi in soluzioni innovative con impatto reale sulla sicurezza e la sostenibilità dei processi industriali.

I membri del team affermano:

«Siamo estremamente orgogliosi di condividere che GraphiCore ha vinto il Premio Innovazione nella categoria Industrial al Premio Nazionale Innovazione 2025. Le competizioni hanno vincitori, ma l’innovazione è uno sforzo collettivo. Siamo orgogliosi di stare al fianco delle altre startup eccezionali e grati di far parte di questo ecosistema»

GraphiCore: innovazione nel decommissioning nucleare Fondata come spin-off del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano

GraphiCore è guidata dal CEO Riccardo Chebac e dal CTO Fabio Vanoni. La startup sviluppa soluzioni per rendere più sicure ed efficienti le operazioni di smantellamento dei reattori nucleari moderati a grafite, consentendo la rimozione non distruttiva dei blocchi irradiati e riducendo gli interventi manuali in aree ad alto rischio radiologico.