RESTART si conclude l’evento finale con una plenaria a Roma: il contributo del Dipartimento di Energia per reti TLC alimentate da rinnovabili
Con il progetto R4R (Renewables for Resilience), coordinato a Milano dal prof. Francesco Grimaccia, il Dipartimento di Energia ha lavorato all’integrazione di sistemi di alimentazione rinnovabile e algoritmi intelligenti per aumentare sostenibilità e resilienza delle infrastrutture di accesso alle comunicazioni.
Dal 19 al 21 gennaio 2026 Roma ha ospitato l’evento finale del Programma RESTART, “Shaping Horizons in Future Telecommunications”, dedicato alla presentazione dei risultati finali di tre anni di ricerca e innovazione nel settore delle telecomunicazioni. Il Programma RESTART – finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR – ha sostenuto attività di ricerca e trasferimento tecnologico su scala nazionale, con un investimento complessivo di circa 116 milioni di euro.
All’interno dell’area demo dell’evento sono stati presentati anche i risultati di R4R – Renewables for Resilience, progetto dedicato all’integrazione di sistemi di alimentazione rinnovabile nell’infrastruttura di accesso alle comunicazioni per aumentare congiuntamente sostenibilità e resilienza della rete. R4R opera nello Spoke 3 – Wireless Networks and Technologies del Programma RESTART. Il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano ha contribuito alle attività del progetto con l’unità di Milano, coordinata dal prof. Francesco Grimaccia, insieme alla prof.ssa Sonia Leva e la ricercatrice Ana Cabrera Tobar, valorizzando il punto di contatto strategico tra infrastrutture energetiche e digitali: alimentazione distribuita con fonti rinnovabili e storage, ottimizzazione tramite algoritmi intelligenti e capacità di risposta a stress e interruzioni, anche in scenari resi più critici dai cambiamenti climatici.
Grimaccia spiega: “Con R4R abbiamo mostrato ancora una volta che energia e telecomunicazioni non possono essere trattate come semplici ‘commodities’: sono al contratio vere e proprie infrastrutture critiche. Integrare rinnovabili distribuite e algoritmi intelligenti nell’infrastruttura della rete di accesso significa progettare sistemi di comunicazione capaci di essere insieme più sostenibili e più resilienti, con benefici concreti per servizi essenziali, sicurezza, ambiente e competitività.”
Il confronto dell’evento finale ha ribadito la centralità delle telecomunicazioni per la competitività economica e l’autonomia tecnologica europea; tra i contributi presentati, anche il lavoro di technology foresight sviluppato con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, che propone un modello di ecosistema e quantifica il mercato TLC europeo (stima 1.142 B€ nel 2024) e i tassi di crescita attesi.
Inoltre, in RESTART il prof. Antonio Capone (DEIB, Politecnico di Milano) ricopre un ruolo di vertice nella governance del programma come Responsabile scientifico nazionale.
Sitoweb RESTART: https://fondazione-restart.it/











