Dal Dipartimento di Energia un contributo alla nuova AI per l’ottimizzazione degli impianti fotovoltaici utility-scale

Il team di ricerca guidato dal prof. Giampaolo Manzolini ha contribuito allo sviluppo del codice alla base di Groove, l’agente AI della piattaforma SolarIntelligence.ai del Becquerel Institute per l’analisi tecnico-economica di grandi impianti fotovoltaici.

Il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano ha contribuito allo sviluppo del codice alla base di Groove, l’agente di intelligenza artificiale integrato nella piattaforma SolarIntelligence.ai del Becquerel Institute e dedicato all’ottimizzazione tecnico-economica di impianti fotovoltaici utility-scale.

Groove nasce per supportare sviluppatori, IPP, EPC e team di project finance nelle fasi in cui le decisioni progettuali hanno un impatto diretto sulla redditività dell’investimento: studi di prefattibilità, partecipazione ad aste, valutazione di pipeline, revisione di progetti esistenti. L’agente esplora in pochi minuti migliaia di possibili configurazioni di impianto, a partire dai vincoli reali del sito, e individua le soluzioni più performanti rispetto a indicatori come IRR, NPV e development fee.
 
Il contributo del Dipartimento di Energia riguarda in particolare la modellazione e l’ottimizzazione delle configurazioni di impianto, con un approccio che integra producibilità energetica, vincoli progettuali e metriche economico-finanziarie. In un impianto fotovoltaico utility-scale, infatti, ogni scelta tecnica comporta un trade-off: aumentare il numero di moduli per ettaro può incrementare la potenza installata ma ridurre la resa specifica per effetto dello shading; l’adozione di tracker modifica producibilità, CAPEX e pitch ottimale; un diverso tilt può cambiare non solo l’energia prodotta, ma anche il profilo orario dei ricavi.
 
Attraverso Groove, questi trade-off vengono analizzati in modo sistematico. L’utente inserisce i principali vincoli del sito, come area disponibile, irraggiamento e limitazioni progettuali; l’agente restituisce configurazioni ottimizzate di tilt e pitch, confronti tra strutture fisse e tracker, simulazioni energetiche multi-anno e un modello finanziario completo che include CAPEX, OPEX, ricavi orari, IRR, NPV, payback e development fee. I risultati sono consultabili tramite un dashboard interattivo che consente di confrontare scenari, svolgere analisi di sensitività e valutare il peso delle principali variabili progettuali.
 
«L’ottimizzazione multi-variabile di un impianto fotovoltaico richiede modelli accurati di producibilità e una funzione obiettivo che integri tecnica ed economia. Mettere a disposizione del mercato i metodi sviluppati nei nostri laboratori, in una piattaforma usata su progetti reali, è una forma concreta di trasferimento tecnologico», commenta Giampaolo Manzolini, professore ordinario al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.
 
La collaborazione valorizza le competenze maturate dal Dipartimento nell’ambito dei sistemi energetici, dell’integrazione delle tecnologie fotovoltaiche e dell’ottimizzazione di sistemi complessi, traducendo risultati di ricerca in uno strumento operativo per il settore solare. L’obiettivo è ridurre il tempo necessario per esplorare lo spazio delle configurazioni — da settimane di lavoro manuale a pochi minuti di calcolo — e supportare decisioni progettuali più rapide, trasparenti e fondate su metriche tecnico-economiche integrate.
 
«Per uno sviluppatore, la differenza tra una configurazione e l’altra può valere milioni di euro di NPV. Finora questa ottimizzazione era riservata ai team con risorse di calcolo e modellazione interna. Con Groove, e grazie alla ricerca del Politecnico di Milano, portiamo questo livello di analisi nelle mani di chiunque stia sviluppando un progetto utility-scale», afferma David Moser, Managing Partner di Becquerel Institute Italia.
La collaborazione conferma il ruolo del Dipartimento di Energia nello sviluppo di strumenti avanzati per la progettazione e l’ottimizzazione dei sistemi energetici rinnovabili. In particolare, il progetto rappresenta un esempio di trasferimento tecnologico in cui competenze di ricerca su modellazione, simulazione e analisi tecnico-economica vengono applicate a strumenti digitali utilizzati dal settore, contribuendo a rendere più efficaci e consapevoli le decisioni nella realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici.

Altre news