Microscopia multimodale per i materiali per l’energia: workshop a EN:lab
Come combinare tecniche di microscopia e intelligenza artificiale per comprendere meglio i materiali per l’energia? Il 6 ottobre, il workshop organizzato dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano e ZEISS ha riunito presso l'edificio EN:lab esperti di ricerca e industria per esplorare nuove tecniche di caratterizzazione e analisi delle immagini.
Batterie, materiali per il fotovoltaico, catalisi e tecnologie nucleari sono stati al centro del Multimodal Microscopy Workshop for Energy Materials Characterization. La giornata si è svolta nell’edificio EN:lab e ha alternato interventi scientifici e attività nei laboratori di microscopia del Dipartimento.
Che cosa significa microscopia multimodale
Dalle batterie alle perovskiti: le applicazioni della microscopia
Flavio Cognini di ZEISS ha illustrato il ruolo della microscopia multimodale, che combina la microscopia a raggi X con altre tecniche (SEM ed EDX) per studiare materiali e dispositivi a diverse scale. Il programma ha inoltre affrontato la combinazione di tecniche microscopiche per caratterizzare i materiali a scale diverse, la formazione dei film di perovskite per il fotovoltaico e lo studio dei materiali per le tecnologie di fissione nucleare.
Il tour dei laboratori NanoLab
La giornata è proseguita nei laboratori NanoLab del Dipartimento di Energia con attività dedicate alla microscopia ottica, all’analisi delle immagini basata sull’intelligenza artificiale e alla realtà virtuale all’interno di un microscopio a fascio ionico focalizzato (FIB). Il tour ha permesso di conoscere da vicino le strumentazioni e alcune delle applicazioni della microscopia per la caratterizzazione dei materiali per l’energia.





























